Hai mai assaggiato il manzo di Kobe?

30 Ottobre 2017 - 13.48.06

Meglio italiane o giapponesi?

Per una volta non è una diatriba sulla bellezza femminile e neppure sulle motociclette, ma sulle razze bovine. Preferite la buona bistecca della tradizione toscana, compatta e saporita, oppure la carne delicata e marmorizzata delle razze giapponesi, le Wagyu?

Se non sapete di cosa parliamo, seguiteci in questo breve articolo.

 

 

Come nascono le razze Wagyu (come, ad esempio, il manzo di Kobe)?

Il manzo non è un animale tipico della tradizione alimentare giapponese; viene consumato tutto sommato da poco più di un secolo.

In questo secolo, però, i bovini importati dagli altri paesi sono stati selezionati e incrociati, fino ad ottenere una serie di razze tipiche del Giappone e capaci di rispondere meglio ai gusti del paese del sol levante.

Wagyu, infatti, significa letteralmente “manzo giapponese”. Sono animali diversi da quelli europei soprattutto per la particolare distribuzione del grasso, che non si concentra sulla parte inferiore del muscolo ma è distribuito su tutto il tessuto.
Sono, inoltre, soprattutto grassi insaturi e quindi un poco più salubri di quelli delle nostre razze.

Negli ultimi anni le Wagyu sono diventate famose nel mondo soprattutto in riferimento ad alcune città del Giappone ricche di allevamenti, come ad esempio il celeberrimo Manzo di Kobe.La notorietà, la relativa scarsità, la particolarità del metodo di allevamento hanno poi portato a prezzi da capogiro: per i tagli più pregiati, oltre 1.000 Euro al kilo!

 

Si, ma il sapore?

Visivamente, una bistecca tagliata da, ad esempio, una Chianina o una Frisona avrà una parte di muscolo di un bel rosso vivace, con il bianco del grasso concentrato sui lati.

Una bistecca di Wagyu invece si presenta marmorizzata, con le striature di grasso ben evidenti su tutta la sua superficie. Un'alimentazione curata, a base di erbe selezionate, e alcuni accorgimenti durante l'allevamento contribuiscono poi a rendere il sapore di questa carne davvero particolare.

Provate a cuocerla su una buona brace: sarà una carne più delicata, dolce e aromatica, morbida.

 

Un volo per Kobe, una bistecca a 1.000 Euro al kilo...

Vi state facendo due conti in tasca per decidere se vale la pena fare una follia? Aspettate, la parte più bella deve ancora venire.

Sì, perché da pochi, pochissimi anni esistono anche in Italia alcuni allevamenti di Wagyu. Aziende agricole che utilizzano le razze della tradizione giapponese e si rifanno ai loro metodi di allevamento per offrire una carne sicuramente pregiata, ma certo non alle cifre proibitive del Giappone.

Un'opportunità troppo ghiotta per farsela sfuggire! Infatti noi di Ristorante Arca siamo fra i primi, in Toscana e più in generale in Italia, a offrirvi un vero Wagyu “Made in Italy”.

Lo troverete nel nostro menù, accanto alle altre specialità che andiamo a scovare in tutta Italia per voi.

 

Che dite, passate ad assaggiarlo?

 

 

P.S.: Ci dispiace deludervi, ma questi bovini non vengono allevati a birra né a sakè. È una leggenda metropolitana, forse nata inizialmente per ironizzare sulle cure attentissime che ricevono o sulla dieta particolare.

In ogni caso alcune birre ci si accompagnano bene: potete sempre ordinarle a parte.